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La responsabile della piattaforma Sustainable Switzerland, Tina Baumberger, al Sustainable Switzerland Forum 2025 a Berna.
La responsabile della piattaforma Sustainable Switzerland, Tina Baumberger, al Sustainable Switzerland Forum 2025 a Berna.

La responsabile della piattaforma Sustainable Switzerland, Tina Baumberger, al Sustainable Switzerland Forum 2025 a Berna. Immagine: NZZ

Sustainable Shapers

«Vogliamo dare visibilità ai più virtuosi ed essere d’ispirazione»

La piattaforma per la sostenibilità Sustainable Switzerland ha per la prima volta assegnato un premio ai Sustainable Shapers. Le aspettative sono state ampiamente superate, afferma Tina Baumberger, responsabile della piattaforma.

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«Vogliamo dare visibilità ai più virtuosi ed essere d’ispirazione»

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Quest’anno avete premiato per la prima volta le figure pionieristiche e precorritrici della sostenibilità con il riconoscimento Sustainable Sha- pers. Qual è stata la motivazione che vi ha spinto a istituire questo premio?

Tina Baumberger: Le ragioni sono prin- cipalmente due: i premi dedicati alla sostenibilità ad oggi esistenti mettono spesso in primo piano le imprese, le start-up e le organizzazioni e più rara- mente le menti che vi operano al loro interno. Per questo abbiamo dato vita, con Sustainable Shapers, a un riconosci- mento che pone scientemente al centro le persone e i risultati da loro raggiunti. Constatiamo inoltre che volti e storie personali suscitano sempre un grande interesse anche nel contesto della so- stenibilità. Con Sustainable Shapers possiamo dare visibilità ai modelli vir- tuosi, ispirare altre persone e fare rete tra i pionieri (vedi articolo a pag. 8). E a quanto pare ci stiamo riuscendo bene. Non vediamo l’ora che arrivi il prossimo anno per assegnare di nuovo il premio.

I Sustainable Shaper 2025. Immagine: NZZ

Sustainable Switzerland è stato lanciato quasi quattro anni fa da NZZ in col- laborazione con rinomati partner del mondo dell’economia e della scienza. Che importanza hanno ancora oggi queste partnership?

La loro grande importanza non è mu- tata, soprattutto anche nell’orienta- mento strategico della nostra piatta- forma. I partner rappresentano settori importanti che detengono un ruolo cen- trale nella transizione sostenibile. Gra- zie a loro abbiamo accesso diretto a temi d’attualità, innovazioni e anche a sfide che comportano uno sviluppo so- stenibile in Svizzera. La nostra visione è ospitare in futuro nella nostra piatta- forma tutti i settori industriali presenti in Svizzera: dalle grandi aziende ai rap- presentanti delle piccole e medie im- prese. Vogliamo ampliare le sinergie esistenti e accelerare lo sviluppo soste- nibile del Paese. Oltre ai partner stra- tegici, anche tante altre organizzazioni e aziende partecipano già oggi alla no- stra piattaforma, tra cui ONG e istituti di formazione.

Al premio Sustainable Shapers hanno partecipato anche i partner della vostra piattaforma?

Il concetto e il sistema di valutazione su più livelli sono stati sviluppati e imple- mentati in accordo con il nostro partner principale, il Boston Consulting Group. Anche gli altri partner hanno dato un contributo importante.

È soddisfatta della risonanza che ha avuto la premiazione?

Sì, molto. Dalla fase di candidatura alla premiazione abbiamo ricevuto molti feed­ back positivi, sia dal pubblico che dagli stessi candidati. Sono pervenute oltre 240 candidature, un numero di gran lunga superiore alle nostre aspet- tative. Anche la qualità delle candida- ture ci ha convinto. Ancora una volta è emerso in maniera netta quanto spi- rito pionieristico ci sia in questo Paese.

Sustainable Switzerland si è fatta un nome anche con informazioni e rapporti in materia di sostenibilità. Quali canali mediatici usate di più?

Seguiamo una strategia multimediale che si prefigge di rendere i nostri con- tenuti accessibili a un pubblico il più vasto possibile. Per questo redigiamo i nostri contenuti in diversi formati, dalle pagine tematiche di stampo gior- nalistico nella NZZ e nella NZZ am ­ Sonntag, ai nostri inserti giornalistici tradotti e pubblicati anche nei media partner Le Temps e Corriere del Ticino, fino ai video che produciamo in gran parte autonomamente. Oltre al nostro portale sustainableswitzerland.ch, che funge da cosiddetto content hub, na- turalmente ci concentriamo sui social dove registriamo una crescita costante della community e attiriamo l’utenza attraverso storie multimediali. Anche i nostri webinar, che offriamo dall’ini- zio dell’anno, stanno avendo riscontri positivi.

La formazione ­ continua quindi è molto richiesta?

Sì, la domanda è elevata. Per questo motivo abbiamo sviluppato la Bussola dell’educazione, uno strumento che permette di trovare online il corso di formazione sulla sostenibilità in Sviz- zera più indicato ai propri bisogni. Inol- tre, sul nostro sito web presentiamo nu- merosi altri strumenti utili per la prassi aziendale.

Può già svelarci tutti i progetti di Sustai- nable Switzerland previsti per il nuovo anno?

Il 2026 sarà all’insegna del networking efficace. Questo significa che vogliamo stabilire un nesso ancora più stretto tra le nostre competenze chiave nei settori «Contenuto e trasfe- rimento di know-how» e ­ «Community ed eventi» e fare in modo che le so- luzioni sostenibili si trasformino più ­ rapidamente in realtà concreta. Ora ci rivolgeremo al grande pubblico an- che nell’ambito di un evento dal vivo in occasione della Climate Week Zurich che si terrà il prossimo maggio (vedi articolo a pag. 16).

In ambito economico e scientifico manteniamo in essere i formati di com- munity e di evento che hanno già di- mostrato la loro efficacia, continuando a lavorare per renderli più ampi. Per il Sustainable Switzerland Circle (ex Entrepreneurs Club) stiamo pre- parando un altro entusiasmante pro- gramma annuale ricco di approfondi- menti unici. Siamo alla costante ricerca di nuove sinergie con altre community che si occupano di sostenibilità e che offrono formati complementari come per esempio i workshop.

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