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L’economia circolare sta decollando

La BMW i Vision Circular è l’espressione della casa automobilistica di Monaco di concepire in modo completo e coerente la mobilità sostenibile.

Produzione e consumo Contenuto partner: BMW

L’economia circolare sta decollando

Lo sviluppo di automobili che consumano meno non è più sufficiente in termini di uso responsabile delle risorse. Per la casa automobilistica BMW di Monaco di Baviera è chiaro che solo un sistema circolare è veramente sostenibile. Un cambiamento di paradigma è imminente.

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Ripensare, ridurre, riutilizzare e riciclare: sono questi i quattro pilastri dell’economia circolare su cui la casa automobilistica BMW, con sede a Monaco di Baviera, basa la sua strategia di sostenibilità per il futuro: RE:THINK, RE:DUCE, RE:USE, RE:CYCLE sono i principi guida della cosiddetta economia circolare di BMW.

Da tempo l’obiettivo non è più solo sviluppare veicoli elettrici a batteria o con motori a combustione per quanto possibile economici. BMW è convinta che l’uso responsabile delle risorse richieda strategie di più ampio respiro. Le emissioni di CO2 non devono essere estremamente contenute solo per chi guida un veicolo. Un approccio globale e responsabile alle materie prime e all’energia deve guidare le decisioni in tutti i settori dello sviluppo e della produzione automobilistica.

Una strategia di sostenibilità ambiziosa

Per garantire il futuro del pianeta, il CEO di BMW Oliver Zipse ritiene necessaria un’economia circolare. «La gestione delle emissioni di CO2 è diventata un fattore di valutazione centrale per dell’attività imprenditoriale. La domanda chiave cui dobbiamo rispondere per salvaguardare il clima è: di quanto possiamo ridurre l’impronta di carbonio dei veicoli durante il loro intero ciclo di vita? A tal fine ci siamo posti obiettivi trasparenti e ambiziosi per ridurre sostanzialmente le emissioni di CO2, convalidati dalla SBTi e in grado di apportare un contributo efficace e misurabile» afferma il top manager tedesco, in BMW dal 1991 e a capo del gruppo dal 2019.

L’ambiziosa strategia di sostenibilità così delineata abbraccia numerosi ambiti: dalla produzione di acciaio alla composizione delle batterie per le auto elettriche fino all’approvvigionamento energetico per il funzionamento degli stabilimenti BMW. All’inizio dell’anno, ad esempio, è stato resa nota la decisione di BMW Group di incrementare l’approvvigionamento di acciaio da produzioni a bassa emissione di CO2. L’acciaio ecologico non deriva da materie prime fossili come il carbone, ma sulla base di gas naturale o idrogeno ed elettricità verde. Grazie agli accordi con i fornitori Salzgitter AG e H2 Green Steel, entro il 2030 oltre il 40 per cento del fabbisogno degli stabilimenti europei sarà coperto con acciaio prodotto a basse emissioni di CO2. Ciò consentirà di ridurre le emissioni di CO2 fino a 400 000 tonnellate all’anno.

**«Vogliamo estendere la posizione di leader nell’efficienza delle risorse in sede di produzio-ne all’intero ciclo di vita dei nostri veicoli».

Il gruppo si sta inoltre concentrando sull’estrazione delle materie prime necessarie ai veicoli elettrici a batteria, un settore in cui la domanda di metalli come il cobalto, il nichel e l’alluminio per le batterie ad alto voltaggio aumenta parallelamente all’incremento dell’offerta. Esiste un grande potenziale di riutilizzo dei materiali nell’ottica di un’economia circolare: BMW Group, insieme ai suoi partner, ha già dimostrato la fattibilità tecnica di un’efficienza di riciclaggio superiore al 90 per cento per le batterie ad alto voltaggio dei suoi veicoli. Nelle batterie ad alto voltaggio della nuova BMW iX, ad esempio, il nichel secondario è presente già al 50 per cento, mentre l’alluminio secondario nel telaio raggiunge il 30 per cento. BMW Group intende aumentare ancora significativamente questi valori per le future generazioni di prodotti. I materiali secondari hanno infatti un’intensità di CO2 significativamente inferiore a quella dei materiali primari. Ciò consente di migliorare significativamente l’impronta di carbonio dei veicoli, soprattutto se nel calcolo viene inclusa l’intera catena di fornitura. Con l’alluminio secondario, il risparmio di CO2 rispetto al materiale primario è di circa 4-6 volte, con l’acciaio e le termoplastiche è di 2-5 volte.

Il riciclaggio inizia con la pianificazione

Oggi i veicoli sono realizzati in media con poco meno del 30 per cento di materiali riciclati e riutilizzati. Grazie a Secondary First, questo valore verrà portato fino al 50 per cento. Nel quadro di un progetto pilota con BASF e il Gruppo ALBA, ad esempio, si sta studiando come riciclare una quantità ancora maggiore di plastica dagli autoveicoli.

Questo approccio deve tutta­via essere integrato già in sede di ­design e costruzione, orientando entrambe in funzione della possibilità di smantellare i materiali secondari nel modo più rapido ed economico possibile alla fine del ciclo di vita del veicolo. Ciò consente di ottenere un prezzo competitivo.

Il fatto che un approccio globale alla produzione industriale non porti a girare a vuoto, bensì contribuisca a costruire un percorso sensato verso il futuro, lo testimonia la vettura concettuale BMW i Vision Circular. Stando ai progettisti e agli sviluppatori del marchio, nel 2040 dovrebbe essere possibile combinare armoniosamente in un veicolo sostenibilità e lusso. La vettura concettuale è progettata e prodotta secondo le leggi dell’economia circolare, è completamente elettrica, realizzata interamente con materiale secondario e ospita quattro persone in un generoso abitacolo di quattro metri di lunghezza.

«La BMW i Vision Circular è l’espressione del nostro modo di concepire in modo completo e coerente la mobilità sostenibile. È il simbolo del nostro obiettivo di ricoprire un ruolo antesignano nello sviluppo di un’economia circolare. Vogliamo estendere la posizione di leader nell’efficienza delle risorse in sede di produzione all’intero ciclo di vita dei nostri veicoli. Perché questo riguarda anche la sostenibilità aziendale. Dopo tutto, l’attuale andamento dei prezzi delle materie prime mostra le conseguenze cui un’industria dipendente da risorse limitate deve far fronte» afferma il presidente del Consiglio di amministrazione di BMW AG, Oliver Zipse.

I principi guida della concezione di economia circolare di BMW Group sono stati applicati in modo esemplare alla BMW i Vision Circular: RE:THINK significa mettere in discussione tutto, analizzare e ripensare le tecnologie e i processi di produzione.

RE:DUCE viene applicato da tempo alla BMW secondo il principio «I do more with less» (fare di più con meno). La BMW i Vision Circular lo sintetizza tramite la costante riduzione di componenti, gruppi di materiali e finiture. Come la rinuncia alla verniciatura esterna, alla pelle e alle cromature. Inoltre, i materiali realizzati con materie prime di origine biologica contribuiscono a mantenere l’impronta ecologica per quanto possibile ridotta.

Un prodotto durevole è sostenibile

Nello spirito di RE:USE, la vettura concettuale può essere reinventata più volte grazie alle tecnologie digitali. Le superfici di visualizzazione all’interno e all’esterno consentono al proprietario di dare alla propria auto nuovi impulsi. Il veicolo può tuttavia anche essere riciclato o riprogettato sostituendo i singoli materiali. Secondo BMW, queste opzioni garantiscono un’esperienza variegata del prodotto e una maggiore disponibilità e durata di utilizzo.

In termini di materiali, l’accento viene posto su quelli riciclati (RE:CYCLE), destinati a essere riutilizzati alla fine del ciclo di vita del prodotto. Fondamentali per un buon riciclaggio sono alcuni gruppi di monomateriali i cui composti possono essere facilmente separati. La BMW i Vision Circular rinuncia pertanto a incollaggi e materiali compositi e si avvale di sistemi di fissaggio e collegamento intelligenti come cordoncini, pulsanti e chiusure rapide. La BMW i Vision Circular testimonia in modo sorprendente la complessità dell’approccio industriale circolare e l’interesse a svilupparne uno soste­nibile per il futuro sulla base del metodo circolare.

BMW

Essere il costruttore di vetture di eccellenza più sostenibile nell’ambito della mobilità individuale: ecco l’obiettivo di BMW Group. L’azienda, che persegue la visione di un’economia circolare, è stata la prima casa automobilistica tedesca ad aderire alla Business Ambition for 1.5°C della SBTi. BMW Group è il principale costruttore mondiale di automobili e motociclette di alta gamma.

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