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Produzione e consumo: Economia circolare

Ecologia dall’inizio alla fine

Uno sviluppo sostenibile presuppone di scindere la crescita economica dal consumo di risorse, il che può riuscire laddove si chiudano i cicli dei materiali e dei prodotti.

L’essenziale in breve

  • La popolazione e il benessere aumentano.
  • Il consumo di risorse è alto.
  • Vengono prodotte grandi quantità di rifiuti.

La popolazione svizzera continua a crescere. È raddoppiata dal 1900 e alla fine del 2021 la popolazione permanente arrivava a 8,7 milioni di persone. Ma a crescere non è solo la popolazione, bensì anche il benessere. Il reddito delle economie domestiche private è aumentato di un quarto dal 1995. Il maggiore benessere è legato a una crescita dei consumi: le spese per i consumi aumentano con un tasso superiore alla media rispetto alla popolazione. Questi consumi intensivi in Svizzera si ripercuotono sull’ambiente, sia all’estero sia nel nostro Paese. La maggior parte dei processi oggi ha ancora un andamento lineare, vale a dire che il consumo conduce al consumo di risorse e alla produzione di rifiuti.

I rifiuti urbani in Svizzera aumentano in modo costante, a livello globale e individuale. La quantità pro capite è passata da 659 kg annui nel 2000 a 709 kg nel 2020. Una nota positiva: parallelamente cresce anche la quota di materiale riciclato. Se nel 1990 questa si fermava al 29%, nel 2021 il 52% dei rifiuti urbani veniva separato e riciclato. Il resto giungeva agli impianti di termovalorizzazione dei rifiuti, dove veniva bruciato. Il calore così ottenuto veniva utilizzato per il teleriscaldamento o per la produzione di elettricità. Dal momento che in Svizzera dal 2005 non sono più portati in discarica, i rifiuti urbani sono sfruttati quasi completamente per ottenere materiali o energia – solo le scorie sono smaltite nelle discariche dopo aver separato i materiali riciclabili.

L’ottenimento di materiali ed energia rappresenta tuttavia l’ultima fase dell’economia circolare e avviene solo quando la durata di vita del prodotto non può più essere prolungata mediante riutilizzo, riparazione o simili. L’economia circolare tuttavia inizia ancora prima, con una rinuncia consapevole e con un design lungimirante del prodotto.

Le sfide da risolvere

  • 2,8 milioni di tonnellate di rifiuti alimentari evitabili
  • 74 milioni di rifiuti dall’edilizia

In Svizzera, la necessità d’intervento più urgente per aumentare l’efficienza energetica e i cicli chiusi è nei settori agricoltura e alimentazione nonché edilizia e abitazione.

L’alimentazione è il settore economico e di consumo più rilevante a livello di ripercussioni sull’ambiente, in quanto genera il maggiore impatto ambientale e presenta il più elevato potenziale di miglioramento in termini di ecologia. Notevoli potenziali risiedono nella riduzione del consumo dei prodotti animali, in quanto la loro produzione in confronto a quella dei prodotti vegetali richiede di norma maggiori risorse. Un intervento è necessario anche per i rifiuti alimentari. Lungo l’intera catena di valore aggiunto la Svizzera produce ogni anno 2,8 milioni di tonnellate di rifiuti alimentari evitabili. Le possibili soluzioni per ridurre tali rifiuti sono molteplici: promozione di canali di vendita per frutta e verdura non standard, utilizzo di sottoprodotti nell’industria alimentare o sensibilizzazione della popolazione.

Produzione di rifiuti in Svizzera e in Europa

Fonte: Swiss Recycling, EUSTAT

Oltre che nell’ambito dell’alimentazione, è necessario intervenire in particolare nel settore dell’edilizia. Rispetto ad altri ambiti come mobilità o produzione, il settore edile svizzero è responsabile del maggiore consumo di materie prime. Ogni anno sono impiegati circa 62 milioni di tonnellate di materiale. Nel contempo, l’edilizia è anche la maggiore produttrice di rifiuti, con circa 74 milioni di tonnellate all’anno. Anche nel campo dell’edilizia vi sono alcune possibili soluzioni per utilizzare in modo efficiente le materie prime nonché per ridurre i rifiuti: risanamento energetico per ridurre il fabbisogno di energia, riutilizzo di elementi edilizi decostruiti o uso di materiali edilizi ecocompatibili, cioè riciclati o rinnovabili.

Una cosa è certa: consumiamo più di quanto la Terra ci mette a disposizione.

13 maggio

è il Country Overshoot Day della Svizzera (nel 2022).

Il Country Overshoot Day indica il giorno dell’anno in cui un Paese ha utilizzato la quantità di materie prime che la Terra può rigenerare in modo naturale nell’arco di un intero anno.

Un estratto del confronto globale: - Qatar: 10 febbraio - USA: 13 marzo - Germania: 4 maggio
- Giamaica: 20 dicembre - Earth overshoot day: 28 luglio

Fonte: Overshootday.org

La gestione delle risorse di un Paese può essere descritta in modo suggestivo dal suo overshoot day (giorno del superamento delle risorse). L’earth overshoot day indica il giorno dell’anno in cui l’umanità ha esaurito tutte le risorse naturali che la Terra può mettere a disposizione in un anno. Lo stesso concetto può essere applicato anche ai singoli Paesi.

Dov’è il potenziale di cambiamento

  • Aumento della consapevolezza
  • Modelli commerciali circolari e prodotti riciclabili
  • Riduzione degli ostacoli normativi

Affinché l’economia svizzera diventi circolare e la società svizzera agisca in modo efficiente a livello di risorse, c’è ancora da fare. Tuttavia vi è il potenziale per praticare questo cambio di rotta indispensabile per lo sviluppo sostenibile.

La popolazione svizzera ha un’elevata consapevolezza dell’importanza di un consumo sostenibile, nonché dell’importanza di smaltire e riciclare correttamente i rifiuti.

La consapevolezza dell’opinione pubblica e, in particolare, le richieste di un’economia più circolare da parte di consumatori responsabili stanno esercitando una pressione sempre maggiore sulle aziende. Per la Svizzera quale Paese più innovativo al mondo si tratta di un’opportunità. Modelli commerciali circolari (affitto, leasing ecc.) e prodotti riciclabili grazie al design ecologico possono differenziare le aziende svizzere dalla concorrenza.

Nel frattempo, le condizioni quadro normative devono adeguarsi ai nuovi concetti dell’economia circolare e creare incentivi che rendano interessante risparmiare risorse. L’iniziativa parlamentare «Rafforzare l'economia circolare svizzera» chiede di eliminare gli ostacoli normativi e amministrativi e di rafforzare gli accordi settoriali e le misure volontarie delle aziende.

Approfondisci

Ufficio federale dell’ambiente UFAM: Materie prime, rifiuti ed economia circolare: in breve

Ufficio federale dell’ambiente UFAM: Approfondimento sull’economia circolare

Ufficio federale dell’ambiente UFAM: Eliminare gli ostacoli all’efficienza delle risorse e all'economia circolare – studio su incarico dell’Ufficio federale dell’ambiente UFAM

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