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Clima ed energia

Sei grande, grande, grandine: quando i chicchi sono «giganti»

Il 2023 è stato un anno da record per le grandinate in Europa: la Pianura padana è la zona in cui cadono i chicchi di dimensioni maggiori (fino a 19 cm) - Quella del 25 agosto ha colpito 4 Stati, ma i danni più importanti li ha subiti il Ticino

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Sei grande, grande, grandine: quando i chicchi sono «giganti»

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Le grandinate non sono più quelle di una volta. Sembra un luogo comune del tipo «non ci sono più le mezze stagioni», ma, se pensiamo ai danni che possono causare questi fenomeni, non si può certo restare indifferenti davanti all’ultimo rapporto dell’European Severe Storms Laboratory (ESSL). Al 20 gennaio 2024, il database dell’ESSL ha registrato 9.627 segnalazioni di grandine di grandi dimensioni (indicata con il termine large, superiore ai 2 cm). Di queste, 1931 riguardavano grandine molto grande (very large, superiore ai 5 cm) e 92 segnalazioni riguardavano grandine gigante (giant, più di 10 cm). Tutti e tre i parametri, si legge nel rapporto, sono stati i più alti mai registrati e ciò ha reso il 2023 una stagione da record per quanto riguarda le precipitazioni di questo tipo.

Pure il numero di giorni in cui si sono verificate le grandinate è stato senza precedenti: sono stati registrati 229 giorni con chicchi grandi, 96 giorni con chicchi molto grandi e 13 giorni con grandine gigante. Secondo l’ESSL l’incremento di grandinate di questo tipo, oltre a essere dovuto a un’efficienza maggiore nelle segnalazioni, potrebbe essere legato al fatto che nel 2023 si sono verificate più tempeste di lunga durata che potrebbero aver influito sulla dimensione dei chicchi. Lo scorso anno, ad esempio, è stata osservata una supercella particolarmente longeva che ha prodotto un’ondata di grandine lunga 686 km, in grado di colpire 5 Stati.

Il Paese con il maggior numero di segnalazioni di grandine di grandi dimensioni è stato la Francia (1.502), seguito dall’Italia con 1.468 segnalazioni. Tuttavia, in termini di grandinate più dannose, l’Italia è in testa alla classifica con 596 segnalazioni di grandine molto grande e 67 segnalazioni di grandine gigante, rispetto alle 280 e alle 10 della Francia. La Pianura padana sembra essere l’aerea in Europa maggiormente colpita da chicchi giganti.

Dalla cartina pubblicata dall’ESSL è possibile notare come il Ticino sia stato maggiormente bersagliato da chicchi molto grandi (tra i 7 e i 9 cm) rispetto al resto della Svizzera (sul territorio elvetico, comunque, non sono stati segnalati chicchi giganti). Il terzo Paese più colpito dalla grandine di grandi dimensioni è stata la Germania con 1.270 segnalazioni, di cui 142 riguardanti chicchi molto grandi.

Nel 2023 sono stati battuti record anche in termini di dimensioni massime della grandine. I chicchi più grandi fotografati in Europa arrivano dall'Italia: il 19 luglio è stato segnalato un chicco di grandine di 16 cm, seguito da uno di 19 cm il 24 luglio. La grandine gigante è caduta anche in altri Paesi europei: Slovenia (il chicco più grande ha raggiunto i 13,8 cm), Bulgaria (13 cm), Croazia (13 cm), Francia (11 cm), Spagna (11 cm), Bosnia (11 cm), Germania (10 cm) e Russia (10 cm).

La grandine di grandi dimensioni - sottolinea l’ESSL - ha avuto impatti sociali ed economici considerevoli. Almeno 328 persone sono rimaste ferite, ma il numero reale probabilmente è molto più elevato in quanto le contusioni più leggere non sono state riportate dai media. La grandine ha inoltre causato enormi danni economici: senza andare troppo lontano, basti pensare alle violente precipitazioni che hanno devastato auto, pannelli solari ed edifici a Locarno lo scorso 25 agosto. Un evento talmente importante che, stando ai dati di UPSA Ticino, nel Locarnese la vendita di auto è aumentata del 37% su base annua (più che nel resto del cantone, dove la progressione è stata del 12%).

Per quanto riguarda il 25 agosto del 2023, l’ESSL ha scritto: «Grandinate molto consistenti sono cadute in Francia, Svizzera, Italia e Austria. Il chicco di grandine più grande, con 9,5 cm di diametro, è stato trovato a Bärnbach, in Austria. In Francia il chicco più grande ha raggiunto i 7 cm. L'impatto più grave si è verificato in Ticino, dove chicchi di grandine fino a 7 cm spinti dal vento hanno causato ingenti danni ad automobili, tetti, facciate e finestre. Un numero imprecisato di persone è rimasto ferito».

Michele Montanari, «Corriere del Ticino» (24.01.2024)

Qui, Sustainable Switzerland pubblica contenuti curati da Corriere del Ticino.

Questo articolo è pubblicato su

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